Pitigliano

La “piccola Gerusalemme” della Maremma, Pitigliano, è un borgo affascinante e ricco di storia. Inserito tra i “borghi più belli d’Italia“, Pitigliano è una delle attrazioni più belle della Toscana meridionale e di sicuro una tappa imperdibile.

Il soprannome di “piccola Gerusalemme” ricorda la comunità ebraica che qui visse a partire dal XV secolo quando, in seguito all’emanazione delle leggi papali del 1555-1559, fu costretta a lasciare lo stato pontificio. A Pitigliano la comunità ebraica trovò accoglienza e sin da subito si inserì perfettamente nella vita del paesino toscano. Ben presto vennero costruiti la sinagoga, il forno delle azzime, il bagno milkve e la cantina. La comunità ebraica di Pitigliano è arrivata a contare ben 500 esponenti. La sinagoga è ancora oggi aperta e ospita le funzioni sacre alla religione ebraica, ospita inoltre un interessante museo.

Cosa vedere a Pitigliano :

Cattedrale

Si tratta della chiesa principale del paese di Pitigliano, ed è intitolata ai Santi Pietro e Paolo. L’edificio venne costruito a partire dal 1276 e dopo pochi anni venne innalzata al prestigioso ruolo di collegiata.
L’edificio è stato restaurato più volte nel corso dei secoli ma l’intervento più importante è sicuramente quello effettuato per volontà del conte Niccolò III Orsini.
La facciata della chiesa vede la presenza di quattro lesene, al centro si trova invece un grande portale in travertino sormontato da alcuni stucchi raffiguranti i Cherubini che sorreggono la croce, realizzati nel 1700. Ai lati del grande portale due nicchie (una a destra e una a sinistra) ospitano rispettivamente San Paolo e San Pietro. Il timpano mostra invece un bassorilievo in marmo di Carrara raffigurante Maria Assunta con i Santi Rocco e Francesco.
Alla destra del corpo centrale della chiesa si erge l’imponente campanile.

Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco (o di Santa Maria) è uno degli edifici più antichi di tutto l’abitato di Pitigliano. La sua costruzione risale al XII secolo. L’aspetto attuale della chiesa è però frutto di un importante restauro avvenuto nel XV secolo, il progetto venne affidato dall’architetto Giovanni da Traù il Dalmata, su commissione del conte Niccolò III Orsini.
La facciata della chiesetta è semplice ed armonica, ha un caratteristico stile tardo-rinascimentale e mostra quattro lesene in stile corinzio.
All’interno invece, nella parete centrale, si notano gli stemmi nelle più importanti famiglie di Pitigliano, il principale è ovviamente quello dei Medici.

Palazzo Orsini

Nella piazza principale di Pitigliano, si erge imponente il Palazzo Orsini, storica residenza della famiglia Orsini.
Il palazzo venne costruito nel XII secolo dagli Aldobrandeschi e venne poi ereditato dagli Orsini dopo il matrimonio tra Margherita Aldobrandeschi e Romano Orsini, avvenuto nel 1293.
Gli Orsini attuarono importanti lavori di restauro al palazzo, affidando il progetto all’architetto Antonio Da Sangallo il giovane.
All’interno del palazzo si possono oggi visitare due importanti musei : il museo archeologico ed il museo diocesano di arte sacra.

Acquedotto Mediceo

I grandi archi sono una delle prime cose che si notano arrivando a Pitigliano e ne sono anche l’architettura più particolare ed affascinante. La costruzione dell’acquedotto ebbe inizio nel 1636 e fu uno degli interventi più importanti dei Medici, che si impegnarono in questo ambizioso progetto per migliorare l’approvvigionamento idrico nella cittadina. Fu, in effetti, il primo vero acquedotto costruito in Maremma.
I Lorena nel 1700 commissionarono un intervento di restauro che prevedeva l’inserimento delle caratteristiche arcate più piccole.
L’acqua che proviene dall’acquedotto è la stessa che alimenta la Fontana delle Sette Cannelle, che è a tutti gli effetti, parte integrante della struttura.

Ghetto Ebraico

Il ghetto ebraico di Pitigliano è collocato nel cuore del centro storico, dall’inizio di Via Marghera fino alla Cattedrale dei santi Pietro e Paolo. La costruzione degli edifici che diedero vita al ghetto ebraico ebbe inizio nella seconda metà del 1500, appena dopo l’arrivo della comunità ebraica a Pitigliano. Ne fanno parte la sinagoga, il bagno rituale, il forno delle azzime, la macelleria kosher e la cantina.

Trekking Vie Cave

Un singolare aspetto del territorio di Pitigliano, Sorano e Sovana è offerto dalle antiche vie etrusche, definite come “vie cave”, che costituiscono una testimonianza etrusca unica della zona.

Il nome è attribuibile al fatto che queste risultano profondamente incassate nella roccia, al punto che in certi tratti le pareti che fiancheggiano raggiungono i venti metri; il tracciato è molto tortuoso e nascosto dalla fitta vegetazione che cresce in alto lungo le pareti, contribuendo ad accrescerne il fascino.

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